Archivio per giugno, 2010

Il nuovo firmware del Kindle è una bomba: offre lo zoom dei pdf, la possibilità di organizzare i libri in collezioni, l’highlights dei propri passi preferiti condivisibili su FB e Twitter con un click. E ancora, nuovi caratteri, password di sistema per proteggere i dati, velocità di refresh e autonomia ulteriormente migliorate. La ciliegina sulla torta è il browser Internet sbloccato verso tutti i siti, ovunque ci sia rete grazie al modulo 3g, totalmente a spese di Amazon. Ripeto: a spese di Amazon, senza sganciare un centesimo o svenarsi in costosi abbonamenti dati. In tutta Europa.
Sento la presenza di iPad alitarmi sul collo, non lo nego, a maggior ragione adesso che è uscito e ho avuto modo di provarne uno in modo approfondito, ma del mio Kindle mai come in questi giorni mi sono sentito così soddisfatto. Amo leggere e amo farlo sul mio Kindle.

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Erroneamente convinto di non riuscire più a stupirmi, dopo il mio viaggio a Stoccolma ho dovuto cambiare idea.
La Svezia è un posto meraviglioso. Stoccolma è meravigliosa. La gente, i paesaggi, i colori, i tramonti sono solo alcune delle cose che mi porterò nel cuore per sempre, avendo avuto conferma che il paradiso esiste, ed è in Scandinavia. Ho visto luoghi di una bellezza sconcertante, impossibile da imbrigliare o anche solo definire con semplici aggettivi. Mi sono perso tra le strade di Gamla Stan e gli animali di Skansen. Ho viaggiato in mongolfiera nella luce di un crepuscolo che sembrava non finire mai e sono stato a Grinda, nel cuore dell’arcipelago esterno, camminando in un mondo dove non albergano altro che foreste, sassi e un silenzio che non avevo mai sperimentato.
Ho anche scattato 1200 foto e sto poco a poco iniziando a fare una cernita delle migliori. Credo che vederle sia l’unico modo per farvi capire di cosa sto parlando, e in ogni caso, per quanto impegno ci abbia messo, non rendono l’idea. Non potrebbero, ed è giusto che sia così.
Per la Svezia ho decisamente perso la testa. Forse non ci tornerò più, perché di meraviglie il nostro pianeta è pieno, ma di una cosa sono sicuro: quello che mi regalato Stoccolma in quattro giorni è un dono unico e irripetibile.