Archivio per settembre, 2010

Cento di questi giorni e un grazie. Grazie per le tue storie. Grazie per le emozioni, i brividi, i sudori freddi. Grazie per le risposte che troviamo leggendo i tuoi libri. Grazie per Pennywise, Annie Wilkes e Randall Flagg. Grazie per i tramonti che tremano d’orrore e la tua incredibile, spietata capacità di sondare l’animo umano come nessun altro è mai stato in grado. Grazie per esserti spinto là dove nessuno osa. Grazie per la speranza, la passione e il talento che pregna ogni tua pagina. Grazie Maestro.

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Dopo la Lost-delusione sono tornato in Sicilia per le vacanze, e non avendo internet ho passato le maggior parte delle mie serate a fare due cose: leggere e guardare serie tv. Per quanto riguarda i libri mi sono buttato a capofitto sulla fantascienza, genere che avevo trascurato e che mi ha dato grosse soddisfazioni. Il gioco di Ender di Orson Scott Card e il Ciclo di Hyperion di Dan Simmons si candidano non solo come migliori letture estive, ma dell’intero anno.
Sul fronte serial: avevo iniziato a guardare Fringe, ma poi qualcosa mi ha fatto desistere. Sono fermo all’ottava puntata e nonostante le idee carine e i continui richiami a X-Files e Ai confini della realtà la storia non mi prende e i protagonisti non mi convincono. Fatico a credere che dietro questo format ci siano le stesse menti di Lost. Insomma, pathos zero e ritmo non pervenuto.
Così sono passato ad altro e due nuove serie mi hanno colpito da morire: True Blood e Dollhouse. Il primo, lo ammetto, ho iniziato a seguirlo pieno di pregiudizi. D’altronde io con i vampiri ho un rapporto contorto. Quando mi sono reso conto però che la serie è ben fatta, è stato l’inizio dell’amore e della dipendenza dal V. La storia è semplice ma non risulta mai troppo banale o demente come in Twilight, e i vampiri sono affiancati da altre creature sovrannaturali come licantropi, mutaforma e strane dee cornute. L’atmosfera della Louisiana decadente, con le sue paludi, i villaggi di case dal legno ammuffito e i predicatori di colore è intrigante e gestita senza sbavature. In poco meno di venti giorni sono già alla fine della seconda stagione e fremo per vedere la terza. Volevo leggere i libri della Harris da cui è stata tratta, ma mi sono stati sconsigliati.
Di Dollhouse avevo sentito parlare molto bene un po’ ovunque. Mi piaceva l’idea di queste persone che scelgono di loro spontanea volontà di sottoporsi al trattamento, un’operazione che permette di azzerare la memoria cerebrale come fosse una tabula rasa per poi farsi riprogrammare secondo gli scopi per cui sono state richieste. Eliza Dushku nella parte di Echo è perfetta e ogni puntata ha spunti diversi. Mi spiace solo che sia una serie nata morta, come Flashforward, in quanto lo show è stato cancellato dopo appena due stagioni a causa degli ascolti bassi. Lo vedrò fino alla fine, questo è sicuro, come è sicuro che sto contando i giorni che mi separano dalla seconda stagione di Glee, in arrivo a fine Settembre.
A chi mi legge vorrei chiedere: avete qualche telefilm da consigliare? Cosa ne pensate di Heroes? Vale la pena seguirlo per quattro stagioni?
Buon settembre a tutti.